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CIRCOSTANZE CHE CONTRIBUIRONO ALLO SVILUPPO DEL JUJUTSU

Detta arte si è sviluppata prima dell’avvento delle armi da fuoco. I combattimenti si svolgevano a distanza ravvicinata e nel corpo a corpo, i guerrieri utilizzavano spade, lance e occasionalmente combattevano a mani nude. Questa tecnica era chiamata (Kumiuchi): già abbastanza avanzata contribuì allo sviluppo del JuJutsu. Per secoli il guerriero giapponese fece uso di due spade, una lunga e una corta, finché nel 1876 (restaurazione Meiji) questa usanza fu bandita da un decreto. I guerrieri e le polizie, necessitavano dunque di una tecnica di difesa che permettesse loro di adempiere certi incarichi senza farsi uccidere, perciò furono apportati e con il tempo migliorati metodi e tecniche per colpire con: mani, dita, gomiti, pugni, ginocchia, tallone, piede. Sistemi basati sulla lussazione, slogamento, frattura degli arti, strangolamenti, ecc…, permettendo così ad una persona disarmata di sottomettere e controllare uno o più avversari.

JU JUTSU

Termine generico coniato nell'era Tokugawa per una molteplicità di sistemi caratterizzati da un armamento ridotto al minimo, divenne il canone per misurare la destrezza nel combattimento. In molti sistemi del Jujutsu le armi non venivano assolutamente utilizzate. Tali tecniche si basavano su concetti astratti derivati dalla filosofia giapponese e l'assioma "ju yoku go o sei suru" ( la flessibilità domina la rigidità). Le origini di tale disciplina si perdono nella notte dei tempi. Esso era conosciuto sotto una dozzina di nomi differenti, come:"Yawara, Taijutsu, Wajutsu, Torite, Kogusoku, Kempo, Hakuda, Kumiuchi, Shubaku, Koshi-no-mawari, ecc..”.

"la quercia può stroncarsi, mentre il giunco sfida la tempesta"

KI

“Forza vitale”; tutte le culture possiedono una parola simile per definire il principio armonizzante dell'energia universale che anima tutto ciò che esiste, o forza vibrante che accende la vita. Nell'antica Roma era l'Aura; in India il prana; in giappone prima della seconda guerra mondiale, era il reiki o reishi. Sciamani e medium sono considerati particolarmente sensibili al flusso di Ki, il quale, nella forma concentrata, può essere avvertito come luce, fatto che spiega il motivo per cui profeti e santi come il Budda o il Cristo sono ritratti con l'aureola, luce divina realmente visibile per chi sia sufficientemente percettivo. I Maestri che possiedono una vera comprensione del KI possono compiere imprese apparentemente miracolose, come guarire malattie mentali e fisiche, esorcizzare spiriti maligni, comunicare telepaticamente o, nell'ambito delle arti marziali, abbattere un avversario senza nemmeno toccarlo. Inoltre, il Ki ha il potere di placare:-"lo spirito divino non si leverà contro di te e il paese sarà pacificato" - "conquista lo spirito divino e ogni cosa si inchinerà davanti a te".

Nello SHINTO, "ki no masubi" è l'energia generatrice di tutta la vita, all'origine di innumerevoli tecniche nell'ambito delle arti marziali AIKI: anche senza conoscere le tecniche più elementari, un individuo illuminato sui principi dell'armonizzazione del KI può sottrarsi agli attacchi di un avversario e a ogni genere di presa. Favorire il Ki e imbrigliare il potere creativo del "masubi" non sono cose riservate soltanto a sapienti Taoisti e Shinto, ma rappresentano fattori chiave dell'addestramento delle Arti marziali. Una respirazione che non sia regolare e controllata ha un potere negativo su corpo e mente; viceversa il controllo del respiro incrementa in modo significativo l'energia normale. Tale controllo è indispensabile per acquisire la padronanza delle arti marziali: tutti i discepoli coscienziosi si esercitano quotidianamente in sistemi AIKI.

AIKI

Letteralmente “energia armonizzata”; il concetto di AIKI, intorno a cui ruotano le scuole di Bujutsu tradizionale (Daitoryu, Hakkoryu, Hakkodenshinryu, Aikido) è assai antico. Chiari riferimenti alle tecniche di Aiki si possono trovare nel Kojiki, la prima cronaca Giapponese, che risale all'ottavo secolo. I Maestri di Aiki, sanno come mutare il braccio in un bastone di ferro e la mano in una lama di spada; inoltre, sono in grado di “stritolare” il polso di un avversario applicando tecniche con i “Gakkun”.

AIKI JUJUTSU

La più alta forma ed espressione del Jujutsu. Proprio come la stessa tecnica può essere eseguita in tre posizioni:

  1. ambedue i parten in piedi(tachi)
  2. uno seduto ed uno in piedi(hantachi)
  3. entrambi seduti(suwari);

esistono tre distinti metodi per applicare una tecnica e controllare l'avversario:

  1. JUJUTSU - che si affida soprattutto agli atemi(calci o colpi in qualsiasi punto di pressione del corpo),piena applicazione della potenza e le artocolazioni vengono attaccate con forza semplice e diretta ;
  2. AIKI JUJUTSU - che combina atemi ed energia armonizzata dell'Aiki, tecniche che pongono l'accento meno sul controllo devastante dell'avversario e più su complesse immobilizzazioni che solleticano le articolazioni e gli arti dell'altro;
  3. AIKI NO JUTSU - che si affida principalmente all'armonizzazione Aiki, riducendo il movimento al minimo, controllando l'avversario con energia spirituale, piuttosto che con quella fisica. E' questa l'essenza dell' Aiki Jujutsu. Hakkodo-Bujutsu Academy - è scuola di Aiki Bu Jutsu e Centro delle Culture Orientali
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